Psicologia & Diabete

Diabete, Depressione e Ansia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il diabete è in aumento in tutto il mondo, una crescita inarrestabile ovunque: nei paesi sviluppati, in quelli emergenti e in quelli ancora in via di sviluppo (Bonora E. & Sesti G., 2016).

Alcune ricerche proiettive indicano che nei prossimi trenta anni il numero dei pazienti diabetici salirà del 55 %. In Italia il numero dei malati è circa 3,2 milioni di pazienti. Infatti, tale risultato, appare più che raddoppiato negli ultimi 30 anni. Ciò corrisponde a cinque-sette nuovi casi ogni mille persone all'anno (Sanità24.ilsole24ore.com). La medicina ha fatto passi da gigante nel permettere ai pazienti diabetici di migliorare la qualità della loro vita ma la malattia risulta per certi aspetti ancora invalidante e soprattutto cronica.

Sicuramente una diagnosi di diabete di tipo 1 (insulino-dipendente) non lasciano il paziente e la sua famiglia indifferenti. Nei primi periodi dalla diagnosi, la persona si trova costretta a fare i conti con una serie di sensazioni corporee, emozioni e sentimenti che possono generare uno stato di malessere psicologico. Il corpo produce alcuni segnali specifici: sensazione di vuoto allo stomaco, sudorazione, capogiri, mancanza di concentrazione e le emozioni associate come impotenza, senso di smarrimento e una sensazione di vuoto.

Uno studio recente ha dimostrato la correlazione tra diabete e depressione, nel corso del tempo il peggioramento dei sintomi depressivi sembra essere correlato a un minor controllo glicemico. L'effetto di tale condizione produce a sua volta una ridotta qualità di vita e una maggiore difficoltà legate alla gestione quotidiana del diabete (Ronel J., Dinkel A., Wolf E., Marten-Mittag B., Mueck B., Mayr C. et al., 2018). Inoltre, tale studio (ibidem) dimostra che su un campione di 313 pazienti con diabete di tipo 1, è presente uno stretto legame tra il peggioramento dei sintomi depressivi e la mancanza di un sostegno familiare nella gestione della malattia. Poco dopo la diagnosi di diabete, viene diagnosticato nel 6% dei soggetti un episodio depressivo maggiore, invece l'8% dei soggetti del campione mostra dei disturbi d'ansia. Nell'arco di 5 anni i pazienti diabetici mostrano un aggravamento dei sintomi depressivi che possono essere ridotti grazie a interventi psicologici mirati. Un sostegno sociale ed emotivo producono degli effetti positivi sulla gestione del diabete e sul malessere psico-fisico della persona (Westway, M., Seager, J., Rheeder, P., Van Zyl, D., 2005).

Il vissuto emotivo di impotenza, i cambiamenti nello stile di vita, possono portare il malato a vivere stati di ansia, depressione, fallimento, tristezza che inducono un peggioramento della qualità della vita (Kohen D., Burgess A. P., Catalàn J., Lant A., 1998)

Questi momenti critici sono spesso legati al controllo del diabete, soprattutto nelle varie fasi di iper o ipoglicemia. In aggiunta, di fronte a una diagnosi di questo tipo, la persona può vergognarsi di questa malattia, cercando per quanto possibile di nasconderla o evitando di voler affrontare il problema. La sensazione spesso pervasiva e l'incapacità di poter far fronte alle alterazioni fisiologiche che ne conseguono può portare la persona ad avere eventuali ripercussioni psicologiche.

Quando la diagnosi è fatta in età precoce, il bambino diabetico non può comprendere l'utilità dell'insulina e per contro la famiglia si trova spesso impreparata a gestire la malattia. Allo stesso modo una diagnosi in età adulta può portare a delle complicanze di natura psicologica: sentirsi “diverso”, inadeguato, incapace di gestire una malattia così imprevedibile e che necessita di una costante gestione quotidiana.  Una recente ricerca (Markie-Reid, Ploeg, Fraser, Fisher, Bartholomew, Griffith et al., 2018) conferma gli studi svolti in precedenza: un intervento psicologico della durata di sei mesi migliora la qualità della vita e l'autogestione del diabete, riducendo così i sintomi depressivi e ansiosi.

 

 

 

  • Bonora E. (2016). Impatto socio-sanitario del diabete. Bonora E. & Sesti G. (a cura di). Il diabete in Italia.Bologna: Bonomia University Press.

  • Kohen, D., Burgess, A., P., Catalàn, J., Lant, A. (1998). The role of anxiety and depression in quality of life and sympton reporting in people with diabetes mellitus. Quality of Life Research, May 1998, Vol. 7, Issue 3, pp. 197-204.

  • Markie-Reid, M., Ploeg, J., Fraser K., D., Fisher K. A., Bartholomew, A., Griffith L., E. et al. (2018). Community program improves quality of life and self-management in older adult with diabetes mellitus and comorbidity. Journal of the American Geriatrics society, Feb. 2018, Vol. 66, Issue 2, pp. 263-273.

  • Ronel, J., Dinkel, A., Wolf ,E., Marten-Mittag, B., Mueck, B., Mayr, C., et al. (2018). Anxiety, depression and health-related quality of life in aging people living with Hiv compared to diabetes patients with union health conditions: a longitudinal study. Psychology, Health & Medicine. August 2018, Vol. 23 Issue 7, pp. 823-830, 2 Charts.

  • Westaway, M., Seager, J., Rheeder, P., Van Zyl, D. (2005). The effects of social support on health, well-being and management of diabetes mellitus a black south Africane perspective. Ethnicity & Health, February 2005, Vol. 10 Issue 1, pp. 73-89.