DISTURBI DISSOCIATIVI

 

La caratteristica principale di tali disturbi è la sconnessione delle funzioni solitamente integrate della coscienza, memoria, identità o della percezione.

 

  • AMNESIA DISSOCIATIVA

E' caratterizzata dall'incapacità di rievocare importanti notizie personali, che è usualmente di natura traumatica, stressogena e che risulta troppo estesa per essere spiegata con una normale tendenza a dimenticare.

Non è causata da effetti di sostanze, malattie neurologiche o condizioni mediche generali. Essa causa un significativo disagio o menomazione nelle capacità sociali e lavorative. Dato lo stretto legame esistente con eventi traumatici, la sua incidenza aumenta in coincidenza con catastrofi naturali o conflitti. L'esordio è spesso improvviso e si presenta a seguito di gravi situazioni: gravi incidenti, guerra, disastri naturali. Tutte quelle situazioni che possono mettere a repentaglio la vita o l'incolumità fisica. 

 

  • FUGA DISSOCIATIVA

E' caratterizzata dall'allontanamento improvviso e inaspettato da casa o dall'abituale posto di lavoro, accompagnato dall'incapacità di ricordare il proprio passato e dalla confusione circa la propria identità personale o dall'assunzione di una nuova identità.

 

  • DEPERSONALIZZAZIONE

E' quell'alterazione della coscienza dell'Io che si esprime attraverso la sensazione di estraneità e di distacco da se stessi, dal proprio corpo o dai propri processi mentali. E' definita come quell'esperienza ricorrente o persistente di sentirsi un osservatore esterno dei propri processi mentali, dei propri sentimenti, delle proprie sensazioni, del proprio corpo. Durante tale esperienza la persona mantiene comunque il contatto con la realtà. Di solito rappresenta un sintomo legato agli attacchi di panico.

  • DEREALIZZAZIONE 

Consiste in un'alterazione nella percezione o nell'esperienza del mondo esterno che può apparire come strano, estraneo o irreale. Durante tale esperienza, il soggetto si trova come se fosse immerso in un sogno, descrive infatti le cose, le persone e l'ambiente come irreali, distorte, artificiali. Il contatto con la realtà rimane intatto ma la persona presenta un disagio clinicamente significativo. Come per gli altri disturbi dissociativi è presente un'alta prevalenza di eventi traumatici. In aggiunta può accadere che la derealizzazione e la depersonalizzazione possono essere due fenomeni legati a eventi particolarmente pericolosi per la persona. Anche in questo caso la derealizzazione può essere un sintomo associato a un attacco di panico.

  • DISTURBO DISSOCIATIVO DELL'IDENTITA'

Caratterizzato dalla presenza di due o più distinte identità o stati di personalità che in modo ricorrente assumono il controllo del comportamento del soggetto, accompagnato da un'incapacità di ricordare notizie personali. Il DSM-5 affina la definizione di Disturbo Dissociativo dell'Identità (DID) inquadrando il disagio della persona come una disgregazione dell'identità da cui scaturisce la presenza nello stesso soggetto di due o più stati di personalità distinti accompagnati da una serie di segni e sintomi. Questi ultimi possono essere riferiti direttamente dall'individuo o osservati dall'esterno. Tali peculiarità comprende un'importante discontinuità nella percezione di sé e delle proprie azioni, alterazioni dell'affettività, nel comportamento, nella coscienza, nella memoria, nella percezione, nelle capacità cognitive, nel funzionamento del sistema sensitivo e motorio.