Sostegno Psicologico

Il sostegno psicologico è un processo che nasce a partire dal primo colloquio. Quest'ultimo è un processo interattivo che avviene tra almeno due persone, diverso dalla conversazione in quanto l'interazione è finalizzata al conseguimento di un obiettivo condiviso e predeterminato.  Il sostegno psicologico è una delle attività dello psicologo e ha l'obiettivo di alleviare il malessere della persona. Lo psicologo così crea una relazione empatica con l'individuo, cercando di conversare, colloquiare, ascoltare e  interagire. Il suo obiettivo è aiutare il paziente a esprimere, attraverso il dialogo, le proprie dinamiche interiori, permettendo l'espressione delle proprie emozioni. Il sostegno psicologico fa riferimento quindi al concetto di "prendersi cura di".

Lo scopo è la prevenzione e la promozione del benessere della persona, nelle sue implicazioni emotive, cognitive e relazionali. Il sostegno psicologico quindi è un'attività di supporto che lo psicologo svolge nei confronti di una persona che presenta un disagio momentaneo e l'obiettivo sarà dunque quello di aiutare il cliente a trovare una soluzione alla sua difficoltà in un tempo relativamente breve.

Un soggetto per esempio può descriversi durante il colloquio come iroso e sempre nervoso. Ciò, come conseguenza, determina un respiro affannoso e a tratti irregolare, a cui seguono delle difficoltà familiari e sociali. Rivolgendosi a uno psicologo, il cliente potrà scoprire che presenta dei tratti di tipo ansioso, ciò potrebbe  essere provocato dalla sua bassa autostima e da un basso controllo delle proprie emozioni. Un altro obiettivo dunque potrebbe essere di agire sui punti forza dell'individuo al fine di promuovere e mantenere  uno stato di benessere del cliente. Inoltre, il sostegno prevede anche la possibilità di promuovere quelle attività di abilitazione/riabilitazione psicologica, ovvero può svolgere quelli interventi che hanno l'obiettivo di sviluppare o riportare specifiche abilità ad un determinato livello di sviluppo.