Lo Psicologo

Nella società odierna siamo bombardati da errate informazioni rispetto alla figura dello psicologo, spesso infatti abbiamo delle credenze sbagliate rispetto a questa professione, non a caso sentiamo dire “lo strizza cervelli”. Tali convinzioni creano un pregiudizio rispetto a tale figura professionale che è vista con diffidenza o dotata di poteri magici (veggente, telepatico, stregone).  A volte lo psicologo è anche considerato una professione che si occupa prevalentemente di pazienti con patologie gravi e/o con persone considerate erroneamente "pazze".

Lo psicologo è uno specialista che ha conseguito una laurea in psicologia e, dopo un anno di tirocinio formativo, ha superato l'esame di stato, ottenendo così la regolare iscrizione all'ordine. Successivamente può aver frequentato una scuola di specializzazione della durata di quattro anni che lo promuove come specialista in psicoterapia. Tale mestiere quindi richiede una lunga formazione  e costanti aggiornamenti nel settore della salute mentale. 

L'obiettivo principale di tale professione è aiutare la persona a stare meglio, attraverso un percorso di conoscenza di sé. In altre parole lo psicologo è un professionista della salute mentale che utilizza specifici metodi e tecniche al fine di promuovere il benessere della persona. Lo scopo degli incontri è quindi quello di fornire un sostegno psicologico, affinché  il soggetto possa ridurre o eliminare completamente il suo disagio psicologico.

 

 Quando richiedere un aiuto?

 

Quante volte nell'arco di una giornata ci sentiamo tristi, ansiosi, agitati, arrabbiati?

Se persistono nel tempo tali emozioni possono dar luogo a un vero e proprio disturbo: ansia generalizzata, attacchi di panico, depressione, anoressia, bulimia.

Spesso accade che le stesse persone non siano così consapevoli del loro disagio emotivo e si rivolgono a colleghi, amici, parenti, per avere un conforto o semplicemente per essere ascoltati,  senza però arrivare a risolvere il problema alla radice.  In alternativa può accadere che, una volta confrontatosi con una persona a lui vicina, il paziente in un primo momento può sentirsi meglio ma con il tempo il disagio torna alla coscienza, a volte anche in modo più grave. 

Nel corso del tempo il malessere può cronicizzarsi, affievolirsi o addirittura scomparire per poi presentarsi nuovamente mesi o anni dopo.

La sofferenza sentita dalla persona si ripercuote nelle relazioni familiari e/o o in altri ambiti come quello lavorativo, sociale, causando un circolo vizioso senza fine e aggravandosi sempre più. Perciò rivolgersi a uno psicologo sin dai primi segnali di disagio è utile per prevenire l'aggravamento di una situazione.

La persona tenta di rispondere al suo malessere, cercando nuove soluzioni al suo problema; evitando determinate situazioni che amplificano il suo disagio; richiedendo nuovamente un sostegno da amici o parenti. Il malessere però persiste, fino a causare un vero e proprio disturbo. A questo punto il disagio emotivo è così radicato da interferire con il normale e/o desiderato svolgimento delle proprie attività.

 

 La durata dell'intervento

 

E' pressoché impossibile stabilire con estrema certezza quali sia la durata di un intervento psicologico. Tuttavia  un miglioramento delle condizioni del paziente può essere osservato in media a partire dal primo anno di terapia.

 

Differenze tra Counselor, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista, Psichiatra.

 

Spesso le persone non conoscono le diverse professioni e soprattutto non comprendono le differenze tra i diversi professionisti del mestiere, perciò si rivolgono indistintamente a uno piuttosto che all'altro.

 

Il Counselor ha un background formativo di tipo psicologico che prevede generalmente una formazione della durata di 3 anni, dopo aver conseguito un diploma di scuola media superiore.

Il lavoro del counselor è quello di promuovere con l'utente una "relazione d'aiuto". In altre parole tale professionista è stato addestrato per fornire la sua attenzione partecipativa, il suo tempo, la sua energia e il rispetto verso la persona che sta attraversando un momento di difficoltà.

Il sostantivo "counseling" deriva dall'inglese "to counsel" che si traduce in italiano con i termini "consolare", "confortare", "venire in aiuto". E' una professione che tende a orientare e sviluppare le potenzialità del cliente e si occupa quindi di problemi non specifici (prendere decisioni, migliorare le relazioni interpersonali). In Italia tale professione non è stata ancora regolamentata. Ciò significa che il counselor, diversamente dalle altre figure professionali, non ha un ordine professionale di riferimento. Perciò non esistono requisiti/criteri standard che regolamentano il percorso formativo di tale professione e non è stato approvato un codice di condotta (etico e deontologico) da adottare per tutelare gli utenti.   

 

Lo Psicologo, come precedentemente accennato, ha una formazione universitaria quinquennale e, dopo un anno di tirocinio, ha superato l'esame di stato, conseguendo la regolare iscrizione all'ordine degli psicologi. Tale professione è regolamentata dallo Stato e fa parte di quelle categorie professionali che si occupano della salute mentale della persona. Perciò i costi imputabili a tale professione possono essere scaricati nella denuncia dei redditi.

Tale professione utilizza strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico. Il lavoro dello psicologo può essere rivolto alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità (L. 56/89). 

E' quindi compito di tale professione somministrare test, interviste e quant'altro allo scopo di fornire un'eventuale diagnosi. 

 

Lo Psicoterapeuta è un professionista della salute mentale che richiede una specializzazione rivolta agli psicologi o ai medici e che prevede una formazione/addestramento in psicoterapia della durata di almeno 4 anni. Lo psicologo-psicoterapeuta non può prescrivere farmaci poiché non ha le basi mediche acquisite durante il percorso di laurea in medicina. Il medico-psicoterapeuta, a sua volta, non può fornire "servizi psicologici" (somministrate test, colloquio psicologico ecc.) perché non ha sviluppato durante l'iter universitario le conoscenze psicologiche di base.

Ogni psicoterapeuta ha un bagaglio teorico di riferimento. Le scuole di specializzazione infatti sono molte e alcune molto diverse tra loro. Ognuna trae origine da un corpus concettuale diverso. In genere alcuni istituti richiedono obbligatoriamente all'interno del proprio iter formativo un percorso personale di psicoterapia con lo scopo di risolvere i proprio conflitti, il proprio disagio o semplicemente per maturare una buona conoscenza di sé, al fine di acquisire maggiori competenze professionali. 

 

Lo Psicoanalista è un professionista della salute mentale che ha sposato il lavoro e il bagaglio teorico di Sigmund Freud. Con il tempo tale orientamento ha dato origine a una molteplicità di teorie che si sono differenziate dall'idea originaria di Freud. All'interno di questa corrente teorica ce ne sono alcune che divergono per poche peculiarità, altre invece hanno apportato cambiamenti radicali alla struttura teorica di base.

 

Lo Psichiatra è un medico che ha ovviamente conseguito una laurea in medicina e una specializzazione in psichiatria. Tale professionista è maggiormente predisposto a considerare il disagio mentale come il risultato di un malfunzionamento del sistema nervoso centrale. Perciò la principale attività di cura dello psichiatra è indirizzata verso la somministrazione di farmaci.  Tale professionista, dopo un iter formativo, può essere abilitato all'esercizio della psicoterapia. 

In alcuni casi può essere utile consigliare a un paziente il supporto contemporaneo sia dello psicologo/psicoterapeuta che dello psichiatra. 

In sintesi è utile considerare una differenza importante tra lo psicologo-psicoterapeuta e lo psichiatra: il primo “cura” la persona, il secondo professionista invece “cura” i sintomi del soggetto.