Consulenza Psicologica

 

Il primo colloquio è un mezzo attraverso il quale, due individui, psicologo e cliente, si conoscono e creano le basi per un'eventuale relazione terapeutica. Dal primo momento in cui la relazione nasce, le due parti conoscono l'altra e decidono di proseguire il loro percorso assieme oppure scegliere un'altra strada che può essere un sostegno farmacologico o un orientamento diverso, sempre di terapia psicologica. 

La consulenza quindi prevede la possibilità da parte del clinico di comprendere il disagio che la persona manifesta. Esso può essere quindi ricondotto a una mera diagnosi testologica (DSM-V) e a una comprensione globale della persona. 

Lo scopo del primo colloquio è quello di conoscere il cliente nella sua integrità: quale è il disagio che sta affrontando, da quanto tempo è emerso, le eventuali terapie che ha  provato precedentemente. In altri termini durante il primo colloquio, professionista e persona, cercano di definire assieme il problema.

Gli obiettivi che lo psicologo si prefigge sono: quale è la richiesta, quali aspettative ha nei confronti dell'intervento terapeutico e infine qual è il grado di motivazione a voler intraprendere un percorso psicologico. 

La consulenza psicologica è rivolta ad adolescenti, adulti, coppie che vivono una situazione di disagio cronica o passeggera.

Spesso accade che per un bambino il problema può essere quello di andare a scuola, per un adolescente può essere il bisogno di maggiore autonomia e per una donna potrebbe essere quello di non sentirsi in grado di avere una relazione stabile. 

Ciò che è importante non è il problema in sé ma come ognuno lo costruisce, come ogni persona lo affronta. 

Ogni individuo quindi "interpreta" quello che gli accade in modo diverso e organizza  delle anticipazioni  rispetto a sé e nella relazione con il mondo circostante, costruendosi così un senso e un significato alle esperienze che sperimenta.